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1 dicembre 2006
CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DI "VENTANAS"
"VENTANAS" Suoni e Luoghi Estate 2006 - il 1° Dvd di DAVIDE VAN DE SFROOS - sarà presentato alla stampa MARTEDI' 5 DICEMBRE alle ore 11.30 a COMO - VILLA GENO (Viale Geno 12).
| inviato da il 1/12/2006 alle 15:50 | |
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31 ottobre 2006
STORIA VERA APPENA ACCADUTA
Storia vera vera appena accaduta ad un operatore che non si puo dire.
Classica situazione uomo italico con donna tropicale
Un pax prenota per raggiungere la morosa locale;
Durante il volo di andata si scola una boccia di super-alchoolico
All'aeroporto di arrivo collassa e sviene (collasso etilico)
L'assistente lo porta all'ospedale e recupera tutti i suoi averi per evitare che glieli rubassero.
Arriva la tipa (locale) del tipo e dice: ma quante belle cose, dalle pure a me che le custodisco io.
Il pax esce dal coma, abbraccia la sua tipa e le chiede dove sono i miei averi?
La tipa dice: ahh io non so nulla, sarà l'assistente che se li è rubati.
Evvivaaaaaa
Adesso quanti pugni sul muso si merita la tipa?
e' vero AMORE!!!
| inviato da il 31/10/2006 alle 18:58 | |
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24 ottobre 2006
Quando Chuck Norris lava il pick-up, il giorno dopo non solo non piove, ma inizia un periodo di siccità capace di durare per anni.
Una volta, in vacanza in Italia, Chuck Norris è andato in edicola a chiedere la Repubblica. Ora è il proprietario dell'Italia.
Chuck Norris da vero galantuomo non chiede mai l'età a una donna. La sega a metà e conta i cerchi.
Quando Chuck Norris guarda un film porno, tutto il cast soffre di ansia da prestazione.
Quando piove, a Chuck Norris non serve l'ombrello. Cammina tra goccia e goccia.
Il Diavolo veste Prada, ma sotto ha una camicia a scacchi di Chuck Norris.
Quando Chuck Norris va a pesca, non tira mai su copertoni malandati, tira su delle Ferrari Enzo con le chiavi inserite nel quadro.
Quando Chuck Norris partecipa ad un girotondo, il mondo casca davvero.
Chuck Norris può vincere le staffe.
Chuck Norris può ucciderti nel sonno. Nel senso che può farlo mentre dorme.
| inviato da il 24/10/2006 alle 17:27 | |
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24 ottobre 2006
teorema
| inviato da il 24/10/2006 alle 17:21 | |
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23 ottobre 2006
1 volta a settimana
Per motivi di impegni, il blog verrà aggiornato possibilmente una volta a settimana. Riprenderà la regolare quotidianità da Gennaio 2007. Ringraziamento dovuto ai lettori più assidui, ricordando tre pubblicazioni su Libero e sei su il cannocchiale inserto del riformista. Per chi segue lo sport, specialmente il calcio, visitate il sito www.informazionesportiva.it pieno di articoli pre e post gara delle partite di serie A e B, e altro molto ancora. Amanti del cinema? www.medusacinema.it è presente su tutto il territorio italiano, o quasi. Davide Van De Sfroos? chi è? il cantante dialettale n.1 in Italia www.davidevandesfroos.com paragonato al grande Bruce Springsteen.
| inviato da il 23/10/2006 alle 0:4 | |
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22 ottobre 2006
FRAMMENTI DI PENSIERI
Juventus beffa la Triestina. Europa sempre più musulmana. Schumacher chiude con una strepitosa gara. Navigatori in lingua dialettale. Prodi solo promese e più tasse. Triade Berlusconi Fini Bossi. Casini fuori. Ferilli è un attrice? Sean Connery suite obbligata. Ferrari promessa pompata. Il Diavolo Veste Prada massificata.
| inviato da il 22/10/2006 alle 23:54 | |
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16 ottobre 2006
JACK BRISTOL
Jack Bristol è un opera di narrativa in fase di realizzazione che prenderà parte al Premio Letterario Zenone di Gerenzano. E' un racconto di 112.000 caratteri in cui vede come protagonista un uomo che possiede pressapoco quarant'anni, in giro per il mondo per motivi di lavoro, costretto dalla società d'oggi a fermarsi e a riflettere su come la civiltà possa cambiare in maniera negativa la vita degli esseri umani. Il promettente tascabile è a tutti gli effetti top secret per motivi di regolamento. Qualcuno ci crede, qualcuno ci spera. Riuscirà ad essere completato per il 15 dicembre?
| inviato da il 16/10/2006 alle 0:12 | |
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15 ottobre 2006
PREMIO LETTARARIO ZENONE
PREMIO LETTERARIO ZENONE "Chi sarebbe così insensato da morire senza aver fatto almeno il giro della propria prigione?" indetto da RUNDE TAARN Edizioni con il patrocinio del COMUNE DI GERENZANO Prima Edizione
Il concorso letterario "Zenone" è promosso dalla casa editrice Runde Taarn di Gerenzano. Possono partecipare al premio autori italiani e/o stranieri. Le opere devono essere scritte in lingua italiana, in dialetto o in lingua straniera. Per le opere in dialetto ed in lingua straniera è obbligatorio allegare la traduzione in italiano sulla quale la giuria esprimerà la propria valutazione. Il concorso è a tema libero. Il termine di scadenza per la presentazione dei lavori è fissato per il 15 dicembre 2006.
| inviato da il 15/10/2006 alle 12:44 | |
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12 ottobre 2006
CAPODANNO CELTICO AL CASTELLO SFORZESCO (MI)
Tre giorni all'insegna della cultura celtica, tra bancarelle e musica folk. Il poster pubblicitario promette spettacolo, basta leggere il primo nome: Davide Van De Sfroos 27 ottobre 2006. Visitate il sito internet www.capodannoceltico.com Scozia, Asturie e lago comasco vi attendono per un sound d'altri tempi.

| inviato da il 12/10/2006 alle 15:52 | |
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9 ottobre 2006
DICHIARANDO GUERRA ALLA COREA DEL NORD
La Corea del Nord ha da poche ore effettuato un test nucleare nel sottosuolo asiatico. Un esperimento di queste dimensioni ha provocato forti scosse del quarto grado. Provocherà alte maree e terremoti per il resto del pianeta. Ma questo test a cosa è servito? In sostanza a nulla. Se non che in un futuro magari non tanto lontano vedremo la Corea del Nord minacciare l'America e l'Europa, forse anche le nazioni islamiche. Bush si è già proclamato contrario alla decisione del governo coreano. Dunque, in attesa di dichiarare guerra alla Corea del Nord, prepariamoci ad inventare nuove scuse plausibili ad uno stato che democratico assolutamente non è.
| inviato da il 9/10/2006 alle 23:47 | |
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8 ottobre 2006
GEORGE CLOONEY: PAURA DA MALARIA
George Clooney tornato dalle vacanze in terra africana, ha pensato bene di correre all'ospedale. Un pò come Fausto Coppi, pensava di esser stato colpito dalla malaria. I medici, dopo le analisi del caso, gli hanno diagnosticato solamente un indigestione dovuta da una cibo avariato. La paura dell'attore è stata dovuta dagli stessi effetti collaterali presenti della malaria. Un pericolo scampato per un imminente. Infatti ora, l'attore italiano d'adozione, dovrà pagare le tasse sulle future statuette del cinema USA. Infatti, dalla prossima edizione, tutti coloro che vinceranno l'Oscar, dovranno dichiararlo al fisco per aver in possesso un oggetto di estremo valore. Un oggetto d'oro.
| inviato da il 8/10/2006 alle 1:34 | |
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5 ottobre 2006
STUDIO APERTO: COME SI RECICLANO LE NOTIZIE
Ancora una volta Studio Aperto monta servizi copiandoli dagli altri. A Cantello in provincia di Varese la popolazione locale è in rivolta con il comune svizzero confinante. Infatti nel Canton Ticino sorge una discarica a cielo aperto. Ma al particolarità sta nel fatto che questi rifiuti sorgono su una montagna artificiale (tipo le collinette di Milano). Studio Aperto chiude il servizio consigliando ai camionisti di rallentare i lavori guidando più piano. Tutte queste informazioni banali erano già state trattate da TeleNova molto più ampliamente e seriamente. Linea d'Ombra, questo il programma della tv lombarda, con l'inviato Pirovano, erano riusciti a fermare i lavori mettendosi d'accordo con i sindaci dei due comuni confinanti. Bastava sintonizzarsi qualche giorno fa su TeleNova. Ancora uan volta Studio Aperto ha perso l'occasione per stare zitto, o almeno raccontare i fatti in maniera più seria ma sopratutto veri e aggiornati.
| inviato da il 5/10/2006 alle 13:1 | |
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4 ottobre 2006
GLI INTOCCABILI 2
Dopo il flop The Black Dahlia di Brian De Palma, il regista sta producendo il sequel del film che lo ha reso famoso: Gli Intoccabili. In questi ultimi anni i suoi lungometraggi si sono rivelati dei flop, ricordiamo nel 2002 Femme Fatale con Antonio Banderas, oppure Mission To Mars con Tim Robbins nel 2000. Pochi i grandi successi, Scarface e Carlito's Way con Al Pacino. "The Untouchables: Capone Rising", che uscirà nelle sale americane nel 2008, non ha ancora volti certi nel cast, ma la trama gira attorno all'arrivo di Al Capone a Chicago. E' ancora difficile sbilanciarsi su quello chene uscirà fuori, ma sicuramente servirà a far tornare sulla cresta dell'onda un regista che nel tempo si è perso, con pochi alti (ma buoni) e molti flop.
| inviato da il 4/10/2006 alle 12:31 | |
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18 settembre 2006
LA NONNA DELLA TERZA ELEMENTARE
In questi giorni il telegiornale di Studio Aperto ci ha fatto credere che in Campania c’era una nonna di 62 anni che frequentava la terza elementare.
Tutto falso. E allora perché far vedere un servizio con la “Sciura” che scrive alla lavagna quando in quella classe non ha mai messo piede? Solo Studio Aperto inventa notizie.
Ma, attaccandoci a questa storia quasi inventata, la risposta arrivata dal Ministero dell’Istruzione non è stata corretta.
La “nonnetta” si era iscritta a scuola ma il provveditorato agli studi non ha dato il via libera con questa motivazione: “La scuola è per i bambini”.
Qui devo dire la mia: “la scuola, l’istruzione, la cultura è di tutti, è pubblica”. Chiunque si può iscrivere. Ma sono d’accordo con la decisione presa dal provveditorato. Una persona ormai in pensione cosa va a frequentare la terza elementare, poi la quarta, poi la quinta se ci arriva, quando non gli servirà mai a niente? Per soddisfazione personale? In questi anni abbiamo visto lauree ad honorem, diamo a questa anzianotta il diploma ad honorem che tanto è la stessa cosa. Se proprio vuole farsi una cultura che vada in biblioteca, o si compra un libro. Però così non finisce in televisione… ho capito… meglio un giorno di gloria in televisione per una cazzata del genere.
| inviato da il 18/9/2006 alle 13:6 | |
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15 settembre 2006
I PIRATI RUBANO IL FINALE AL FILM
Pirati dei caraibi atto secondo si può dire che è molto più bello del primo. Si è puntato sulla vena comica dei personaggi e delle situazioni, azione ed avventura sono stati messi in tavola a razione doppia. Attori impeccabili, non si discute neanche la regia e la sceneggiatura. Però, ahimè, devo dire la mia per quanto riguarda il finale partendo da alcune premesse. La Maledizione della Prima Luna era un film sperimentale e dopo l'enorme successo si è deciso di fare altri due episodi (se non un altro ancora). Pirati dei Caraibi 2 è un film senza finale, come il Signore degli Anelli, e tale scelta mi rode ancora. L'industria cinematografica americana ha optato per la scelta del massimo incasso con il minimo sforzo, doppio incasso per un film diviso in due parti (se non tre). Sono andato al cinema per vedere un'avventura che iniziava e che finiva. Invece dopo due ore e venti di film sono rimasto a bocca asciutta. E' vero che è un film commerciale ed è stato trattato come tale (fin troppo), ma è anche vero che a qualcuno piace pagare una volta il biglietto, e decidere successivamente se andare a vedere il terzo episodio. Questo film ci costringe a spendere altri soldi, non ci lascia libertà di scelta. Io il terzo episodio lo sarei andato comunque a vedere, ma voi?
| inviato da il 15/9/2006 alle 12:11 | |
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14 settembre 2006
PUNTO AL 90° NON SI FARA'
Clamorosamente all'ultimo momento Punto al 90° su Radio Punto non si farà. Andrea De Giorgio e Marco Spiezia hanno persa la pazienza: "Lucio e Gres ci prendono per il c..o!!! Ogni volta ne trovano una nuova: dalle chiavi allo sponsor a vari slittamenti inutili. Il programma doveva iniziare domenica prossima, ma loro ci hanno slittato ad Ottobre. Ad ottobre troveranno altre scuse". Parole di fuoco, occhio a non bruciarsi.
Probabilmente nascerà dal prossimo anno una radio via internet, supportata da un blog. Un progetto che per il momento è solo un'idea che parte da molto ma molto lontano, praticamente non si vede ancora.
Andrea De giorgio continuerà lo stage presso la redazione de Il Giorno di Milano e Spiezia Marco vestirà i panni di arbitro italiano, sottolineare italiano perchè dal girone di ritorno potrebbe esserci un avvicendamento, cioè il passaggio in Svizzera.
| inviato da il 14/9/2006 alle 1:26 | |
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10 settembre 2006
PUNTO AL 90° SU RADIO PUNTO
Volete seguire le partite di calcio della Serie A con risultati dai campi di Serie C, senza dimenticare qualche partita d'eccellenza, promozione, prima categoria, seconda e terza? Allora se abitate a Cislago, o nella tratta del sempione da Gallarate a Parabiago sintonizzatevi su 88.80, oppure 88.10 o 89.10 Punto al 90° sta per partire. Da domenica 17 settembre, con una settimana di ritardo rispetto l'inizio dei campionati, Marco Spiezia e Andrea De Giorgio con un special guest di turno, daranno vita ad una spietata concorrenza, Radio Rai e soci iniziano a tremare, almeno per quanto riguarda l' area legnanese e bustocca. Oltre a parlare delle partite in programma ci saranno varie rubriche, sia serie che divertenti: dal gossip al punto di De Giorgio, dallo sputtanamento di un giocatore alle considerazioni del dopo partita, dalle ultime parole famose ai risultati dei campionati spagnoli e inglesi, dalla cronaca vera a quella manipolata... Molto altro ancora che sta bollendo in pentola a fuoco lento. Fra una settimana servito in tavola sulle frequenze di Radio Punto.
| inviato da il 10/9/2006 alle 12:33 | |
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8 settembre 2006
CHI VIENE ASSUNTO IN RAI?
La Rai non è soggetta a interferenze politiche. Va detto. E’ invece un ambiente familiare di figli, padri, cugine, cognati e nuore. Impermeabile ai partiti. Un blocco di relazioni indistruttibile che sopravvive a qualunque governo. Con matrimoni combinati sin dalla nascita tra i figli di capostrutture e di programmisti. Una difesa naturale dall’ingerenza della politica e anche della libera informazione. Una riaffermazione dei valori della famiglia e dell’impiego statale. L’elenco che pubblico è in rete da tempo. E’ probabile che sia incompleto o in parte superato. E che tra relazioni affettuose e accoppiamenti dei circa 11.000 dipendenti del gruppo , all’interno e all’esterno della struttura, il numero dei figli di, nipoti di, cognati di, sia proliferato. Un po’ come avviene nelle conigliere.
Figli (f): Tinni Andreatta, responsabile fiction di Raiuno, (f) dell'ex ministro dc Beniamino. Natalia Augias, Gr, (f) del giornalista e scrittore Corrado. Gianfranco Agus, inviato, (f) dell'attore Gianni. Roberto Averardi, Gr, (f) di Giuseppe, ex deputato Psdi. Francesca Barzini, Tg3, (f) dello scrittore e giornalista Luigi junior. Bianca Berlinguer, conduttrice del Tg3, (f) di Enrico, segretario del Pci. Barbara Boncompagni, autrice, (f) di Gianni. Claudio Cappon, direttore generale, (f) di Giorgio, ex direttore generale dell'Imi. Antonio De Martino, Gr, (f) dell'ex ministro socialista Francesco. Antonio Di Bella, direttore Tg3, (f) di Franco, ex direttore del "Corriere della Sera". Claudio Donat-Cattin, capostruttura Raiuno, (f) dell'ex ministro democristiano Carlo. Jessica Japino, programmista regista delle edizioni di "Carramba", (f) di Sergio. Giancarlo Leone, amministratore delegato di Rai Cinema e responsabile della Divisione Uno, (f) dell'ex presidente della Repubblica Giovanni. Marina Letta, contrattista a tempo determinato, (f) di Gianni, sottosegretario alla Presidenza a Palazzo Chigi. Pietro Mancini, Gr, (f) del socialista Giacomo. Maurizio Martinelli,Tg2, (f) del giornalista Roberto. Stefania Pennacchini, Relazioni istituzionali Rai, (f) di Erminio, ex sottosegretario Dc. Claudia Piga, Tg1, (f) dell'ex ministro dc, Franco. Francesco Pionati, notista politico del Tg1, (f) dell'ex sindaco di Avellino. Alessandra Rauti, redattore del Gr, (f) di Pino, segretario del Movimento Sociale-Fiamma Tricolore. Silvia Ronchey, autrice e conduttrice di programmi, (f) di Alberto, ex ministro dell'Ulivo ed ex presidente di Rcs. Paolo Ruffini, direttore Gr, nipote del cardinale e (f) di Attilio, ex deputato e ministro dc. Sara Scalia, capostruttura di Raidue, (f) della giornalista Miriam Mafai. Maurizio Scelba, Tg1, (f) di Tanino, ex portavoce del presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Mariano Squillante, ex corrispondente da Londra, poi a RaiNews 24, (f) dell'ex giudice Renato. Giovanna Tatò, Raitre, (f) di Tonino, consigliere di Enrico Berlinguer. Carlotta Tedeschi, Gr, (f) di Mario, senatore Msi. Daniel Toaff, capostruttura e autore della ‘Vita in diretta’, (f) dell 'ex rabbino di Roma, Elio. Stefano Vicario, regista di Giorgio Panariello, (f) del regista cinematografico Marco. Stefano Ziantoni Tg1 (f) dell' ex presidente dc della Provincia di Roma Violenzio. Rossella Alimenti, Tg1, (f) di Dante, ex vaticanista Rai. Paola Bernabei, Ufficio stampa, (f) dell'ex direttore generale della Rai, Ettore, proprietario della società di produzione Lux. Giovanna Botteri, Tg3, (f) di Guido, ex direttore sede Trieste Rai. Manuela De Luca, conduttrice Tg1, (f) di Willy, ex direttore generale Rai. Giampiero Di Schiena, Tg1, (f) di Luca, ex direttore dc del Tg3. Annalisa Guglielmi, sede Rai di Milano, (f) di Angelo Guglielmi, ex direttore di Raitre. Piero Marrazzo, conduttore di ‘Mi manda Raitre’, (f) dello scomparso giornalista Giò. Simonetta Martellini, Raiuno, (f) di Nando, radiocronista sportivo. Luca Milano, dell' ufficio contratti, (f) di Emanuele, ex direttore Tg1 ed ex vice direttore generale. Barbara Modesti, Tg1, (f) dell'annunciatrice Gabriella Farinon e del regista Rai Dore. Monica Petacco,Tg2, (f) di Arrigo, storico e consulente di programmi Rai. Andrea Rispoli, Raidue, (f) del conduttore Luciano, ex Rai. Fiammetta Rossi, Tg3, (f) di Nerino, ex direttore del Gr2, e moglie del ex segretario dell'Usigrai, Giorgio Balzoni, caporedattore al politico del Tg1. Cecilia Valmarana, (f) di Paolo, uno dei padri del cinema coprodotto dalla Rai, nella struttura di RaiCinema. Paolo Zefferi, (f) di Ezio, giornalista, è a Rainews 24.
Fratelli (fr) e sorelle (s): Angela Buttiglione, direttore dei Servizi Parlamentari, (s) di Rocco, segretario del Cdu. Nicola Cariglia, sede Rai di Firenze, (fr) di Antonio, ex segretario del Psdi. Silvio Giulietti, telecineoperatore nella sede Rai di Venezia, (fr) di Giuseppe, uomo Rai e Usigrai, ex responsabile dell'informazione dei Ds. Max Gusberti, vice di Stefano Munafò a Raifiction, (fr) di Simona, capostruttura di Raidue. Sandro Marini, Tg3, (fr) di Franco, ex segretario del Ppi. Giampiero Raveggi, capostruttura di Raiuno, (fr) dell'ideatore del programma "Odeon" Emilio Ravel (nome d'arte). Antonio Sottile, programmista regista di "Linea Verde'', (fr) di Salvo, portavoce di Gianfranco Fini. Maria Zanda, capo della segreteria di Roberto Zaccaria, (s) di Luigi, ex responsabile dell'Agenzia del Giubileo.
Mogli e mariti (m): Milva Andriolli, sede Rai di Venezia, è l'ex (m) di Silvio Giulietti, fratello di Giuseppe. Anna Maria Callini, dirigente alla segreteria di Raidue, (m) di Gianfranco Comanducci, vice direttore della Divisione Uno. Roberta Carlotto, direttore Radiotre, (m) dell'ex esponente Pci Alfredo Reichlin. Sandra Cimarelli, Palinsesto Raidue, (m) di Franco Modugno, direttore dei Servizi immobiliari Rai. Antonella Del Prino, collaboratrice a "La vita in diretta", (m) del giornalista Oscar Orefice. Simona Ercolani, autrice di programmi Rai, (m) del giornalista Fabrizio Rondolino, ex portavoce di Massimo D'Alema. Paola Ferrari, conduttrice, (m) di Marco De Benedetti. Anna Fraschetti, vice del capo ufficio stampa Bepi Nava, (m) di Mario Colangeli, vice direttore Tg3 e sorella di Luciano, quirinalista Tg3. Giovanna Genovese, compagna di Sergio Silva, padre della ‘Piovra’ è delegata alla produzione. Ginevra Giannetti, consulente Rai International, (m) di Altero Matteoli, ministro dell'Ambiente, An. Giuseppe Grandinetti, Gr, (m) della senatrice verde Loredana De Petris. Francesca Manuti, produttrice di "Sereno variabile" di Raidue, (m) di Paolo Carmignani, vicedirettore Raidue. Lucia Restivo, capo struttura Raidue, (m) di Sergio Valzania, direttore Radiodue. Anna Scalfati, Tg1, conduttrice di programmi, (m) di Giuseppe Sangiorgi, membro dell'Authority ed ex portavoce di De Mita. Cristina Tarantelli, Servizi Parlamentari, (m) di Carlo Brienza, RaiSport. Daniela Vergara, anchorwoman del Tg2, (m) del conduttore Luca Giurato.
Nipoti (n), cognati (c) e vari: Ferdinando Andreatta, dirigente di Rai- Way, (n) di Nino. Guido Barendson, conduttore Tg2, (n) di Maurizio. Aldo Mancino, dirigente RaiWay (n) dell'ex presidente del Senato, Nicola. Giuseppe Saccà, (n) di Agostino, direttore di Raiuno, nell'orchestra del programma di Raiuno ‘Torno sabato-La lotteria'. Adriana Giannuzzi, ufficio Diritti d'autore, (c) dell'ex senatore ed ex membro del Csm Ernesto Stajano e moglie del vicedirettore della Divisione Due Luigi Ferrari. Alfonso Marrazzo, Tg2, cugino di Piero. Marco Ravaglioli, Tg1, marito di Serena Andreotti, figlia di Giulio. Tommaso Ricci, Tg2, (c) di Angela e Rocco Buttiglione. Carlotta Riccio, regista, (c) di Claudio Cappon direttore generale Rai. Luigi Rocchi, dirigente area Business&development, genero di Biagio Agnes. Laura Terzani,Tg3, nuora di Antonio Ghirelli.
Tratto dal blog di Beppe Grillo
| inviato da il 8/9/2006 alle 22:51 | |
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8 settembre 2006
Ricomincia il campionato... si punta su
Ricomincia il campionato di Serie A senza la Juventus. Sarà più facile scommettere? Una squadra in meno in lotta per lo scudetto, e forse, qualche partita in meno taroccata da eventi esterni, e non parlo di quello che succede su in cielo, dove nuvole bianche e nuvole nere si fan la guerra. L'anno scorso ho azzeccato: la Juventus ha vinto lo scudetto. E la Snai ha pagato senza ripagare coloro che avevano puntato la vittoria dell'Inter. Quest'anno ridico la mia: all'Inter lo scudetto, alla Roma la Coppa Italia. Nell'ingannare l'attesa della prima giornata di campionato ho buttato via soldi puntando su: Roma Livorno 2 a 0, Chievo Siena X e Rimini Juventus 2 Atalanta Ascoli 1, Cagliari Catania X e Triestina Frosinone 1
| inviato da il 8/9/2006 alle 18:36 | |
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6 settembre 2006
Chuck Norris non porta l'orologio. Decide lui che ora è.
Uno studio ha rivelato che le principali cause di morte negli Stati Uniti sono: 1-infarto 2-Chuck Norris 3-cancro
Nell'ultima pagina del libro dei Guinness dei Primati è segnalato, in minuscolo, che tutti i record sono in realtà di Chuck Norris, e che quelli riportati nelle precedenti pagine appartengono a chi si è avvicinato di più.
Chuck Norris ha ordinato un Big Mac da Burger King, e gliel'hanno dato.
Chuck Norris di notte gira con una pila, non perchè abbia paura del buio, ma perchè il buio ha paura di Chuck Norris.
Chuck Norris annega i pesci.
Durante l'ultimo Celebrity Deathmatch Chuck Norris ha battuto Dio.
| inviato da il 6/9/2006 alle 11:51 | |
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5 settembre 2006
La storia di Mark
Questa poesia nasconde dietro di sé la storia di un destino che ha unito molte persone e che , forse, vale la pena di essere raccontata. Era il 1992, Mark Fletcher proveniente da Shieffield, Inghilterra, era impegnato in un viaggio che lo avrebbe portato in Africa, con la sua moto, una Guzzi. Proprio nei pressi di Mandello del Lario, la moto, un po’ per caso o, chissà, forse per l’aria di casa; decise di fermarsi. Mark sapeva che un imprevisto del genere sarebbe capitato, prima o poi, durante il viaggio, ma ancora non sapeva che la sua vita avrebbe preso una piega diversa da quel momento. Andò subito ad informarsi per la moto e gli dissero che ci sarebbero volute almeno un paio di settimane, così Mark si cercò un alloggio, diciamo di fortuna, per il tempo del suo soggiorno obbligato; trovò sistemazione in una roulotte del campeggio e, nonostante facesse freddo, a lui andò bene comunque. Nei giorni a seguire curiosò per il paese e in breve tempo,senza accorgersene, si innamorò di questo posto, del lago, delle montagne e della gente. Instaurò numerosi rapporti d’amicizia con molte persone, essendo per natura molto socievole; i suoi amici dicono che ha conosciuto più gente lui che loro in tutti gli anni passati a Mandello. Purtroppo la riparazione della moto richiese molto più tempo del previsto e Mark aveva quasi finito le finanze, così si cercò un lavoro, lo trovò in breve tempo e in altrettanto breve tempo lasciò il suo alloggio di fortuna e si sistemò in un piccolo appartamento. I mesi passarono e lui si integrò benissimo nella vita del paese, così bene che, quando la moto fu pronta a partire, Mark decise di restare a vivere a Mandello.
La vita scorre tranquilla, ha un buon lavoro e degli ottimi amici e ha imparato l’Italiano molto in fretta. Mark ha molte passioni tra cui il calcio e non ha dimenticato la sua squadra lo Shieffield United e coinvolge tutti in questa sua passione, così tanto che viene fondato un Club dello Shieffield Mandellese, che viene presentato a Shieffield nel 2000, e una delegazione entra in campo prima della partita, a presentare il Club, con grande entusiasmo da parte di tutti. Mark non solo ama il calcio ma anche le freccette,così insegna a giocare a i suoi amici,che in cambio gli insegnano il gioco della scopa e della scala 40;proprio durante questi scambi di insegnamenti,impara anche a parlare il dialetto,poiché molti degli amici lo parlavano più che l’Italiano. Un grande aiuto gli venne dato dalla musica,e già ,anche lui rimase affascinato dalla musica del Davide,e ,in breve tempo,imparò tutte le canzoni,migliorando così il suo dialetto. Mark dopo 10 anni vissuti sul lago, tornò, per amore, in Inghilterra, dove, qualche tempo dopo, ebbe un incidente in moto in cui perse la vita (“quant el diaul el pica el ciapa la mira”). Ha lasciato un grande vuoto nel cuore di tutti i suoi amici, che per mantenere vivo il suo ricordo , organizzano un torneo di freccette”casalingo”, il cui ricavato va alla fondazione ”Save the Children” di cui Mark faceva parte, e che finanziò il viaggiò che cambiò il corso della sua vita.
| inviato da il 5/9/2006 alle 2:26 | |
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3 settembre 2006
Chuck Norris ha contato fino ad infinito - due volte.
Chuck Norris può vincere una partita di Forza4 facendo solo tre mosse.
Chuck Norris non dorme. Aspetta.
Nella Bibbia, Gesù ha trasformato l'acqua in vino, ma poi Chuck Norris ha trasformato quel vino in birra.
Un Giorno Chuck Norris Mangiò Due Tegami Di Fagioli Borlotti. Non Controllando Il Suo Intestino Emise Un Peto. Quel Peto Sterminò i Dinosauri.
Chuck Norris non sbaglia...è il concetto di sbagliato che si modifica di conseguenza a quello che fa.
Chuck Norris crede che la pietà sia non uccidere due volte la stessa persona.
| inviato da il 3/9/2006 alle 2:20 | |
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1 settembre 2006
MAFIA BIANCONERA
Cambiano i dirigenti ma in casa Juventus lo stile è sempre lo stesso: sopra le grigie nuvole di Torino regna sovrana la mafia, la signora in bianconero che guarda solo gli interessi economici e non alle regole dello sport. Dopo aver minacciato il rinvio dei campionati, dopo aver minacciato il rinvio delle competizioni europee, ora Cobolli Gigli e il signor Blanc hanno pensato bene di non ricorrere più al Tar del Lazio. A quale pro? E' semplice. La Juventus non minaccerà più l'incolumità dello sport pulito se gli verranno concessi degli sconti di pena. In pieno stile mafioso, la società bianconera minaccia la FIGC e la legge italiana. Abbiamo passato l'intera estate nei tribunali, a seguir in televisione l'evolversi di Calciopoli. Ora ci vengono a dire che ci sarà un'accordo tra le parti, uno sconto di pena. Ma allora a cosa sono serviti processi e sentenze? In casa Juventus non è cambiato nulla. Si andrà verso un inciucio inutile (rumors danno la Juventus in B a - 5). Uno sconto di pena di 14 punti che alla fine del campionato molto probabilmente non servirà. La società di Torino vincerà comunque lo scudetto di Serie B, peccato che la Mitropa Cup non esista più.
| inviato da il 1/9/2006 alle 12:32 | |
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31 agosto 2006
DAVIDE VAN DE SFROOS AL MAZDA PALACE
Davide Van De Sfroos ieri sera si è esibito all'interno del Mazda Palace a Milano, luogo sempre più gremito di fan e persone incuriosite dalla musica folk del cantautore comasco. Lo show è durato circa due ore e mezza. Pulenta e Galena Fregia, La Balera sono le due canzoni di battaglia che hanno aperto il concerto. Nel mezzo Okay Hey e tutte le canzoni sentimentali come Akuaduulza e Sciur Capitan, finale coi botti con una grande cover, e La Curiera. Alla fine del concerto, come l'anno scorso, Davide ha lanciato ai fan qualcosa di suo. L'anno scorso la camicia, quest'anno tre anelli per tre fortunati fan. Fra circa 10 giorni appuntamento in Svizzera sul lago di Lugano.
| inviato da il 31/8/2006 alle 19:27 | |
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30 agosto 2006
VIOLENZA ALLE DUE FRANCESI
"Io stuprata, vi racconto la mia notte con un coltello puntato"
Intervista esclusiva ad una delle due ragazze francesi violentate. Rintracciata in Francia, dice di non aver detto nulla ai suoi genitori. Intanto oggi si riunisce il consiglio per la sicurezza, nella speranza di trovare misure atte a fermare l'ondata di criminalità che investe Milano
«Consenziente? Con un coltello puntato sulla pancia mentre uno ti violenta, vorrei sapere quale donna non lo sarebbe...». Pauline (nome di fantasia), 22 anni, parla con la voce rotta dall’emozione. Il ricordo del brutale stupro subito insieme alla sua amica Charlotte in un cascinale di Sale, in provincia di Alessandria, da parte di due tunisini incontrati in stazione Centrale, le toglie ancora il sonno. Parla al telefono da una località della Francia dove è scappata il giorno dopo la violenza. È affaticata e ferita, nel fisico e nell’anima. «Prendo delle medicine — spiega — e i punti che mi hanno messo in ospedale ancora mi fanno male».
È cambiata la sua vita? «È certo che non sono più la stessa. Prima non avevo paura di nulla, ero una persona entusiasta del mondo che avevo intorno. Loro, quei due là, mi hanno tolto qualcosa. Il sorriso, anzitutto e poi la fiducia. Andavo in giro e non mi preoccupavo di nulla, ora vedo volti minacciosi ovunque. Solo alla vista di un uomo tremo».
Ma come hanno fatto a convincervi a seguirli? «Erano simpatici, cortesi. Soprattutto parlavano benissimo il francese e questo ha contato molto. Io e Charlotte ci siamo sentite tranquille. Non davano l’idea di essere due delinquenti. Noi eravamo preoccupate di aver perso il treno per Arona e loro, sorridendo, ci hanno detto di non preoccuparci. ‘Abbiamo la macchina, che problema c’è?’. In quel momento, davvero, non vedevamo alcun problema...».
E invece? «E invece all’improvviso si sono trasformati in due persone completamente diverse». Vi hanno picchiate? «No, durante il rapporto non sono stati violenti. Però avevamo sempre questa lama di non so quanti centimetri puntata sulla pancia. Se non è violenza questa».
MAI FIDARSI DEGLI EXTRACOMUNITARI, MAI FIDARSI DI CHI NON HA NULLA DA PERDERE, MA SOPRATUTTO MAI FIDARSI DI QUELLE PERSONE SENZA CULTURA, O PERSONE CON CULTURA COMPLETAMENTE DIVERSA DALLA NOSTRA, A PARTIRE DAI RAPPORTI CON IL SESSO OPPOSTO. NON E' BELLO DIRLO, MA CHE SERVA DA LEZIONE PER TUTTI COLORO CHE FORTUNATAMENTE SONO RIMASTI INCOLUMI DA QUESTE SPIACEVOLI CONOSCENZE
| inviato da il 30/8/2006 alle 12:37 | |
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29 agosto 2006
MANCHESTER UNITED SI VESTE DI GAY
E' l'ultima trovata del club inglese. Ora i gay, che nel Regno Unito sono più di 3 milioni e mezzo, possono assistere alla partita della loro squadra senza problemi e senza esser insultati. Il Manchester United sta facendo una vera e propria campagna di sensibilizzazione tant'è che nel suo organigramma, collaboratori di campo e altre mansioni, compaiono persone gay. Un nuovo modo di esportare il prodotto non solo nel proprio paese ma anche nel resto del mondo. In questo modo, tutti gli ammiratori omosessuali del pianeta Terra tiferanno almeno per simpatia il club londinese, e magari comprando pure qualche gadget... cosa si è disposti a fare per guadagnare più soldi possibili...
| inviato da il 29/8/2006 alle 13:0 | |
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28 agosto 2006
PUNTO AL 90° SI FARA'?
A due settimane dall'inizio del campionato Radio Punto non ha ancora deciso se lanciare un nuovo programma nel palinsesto legnanese. Si tratta di Punto al 90° una trasmissione di due ore e mezzo che farà compagnia ai radioascoltatori grazie alla cronaca delle partite di calcio di serie A. Questa trasmissione, ascoltabile sulle frequenze FM 88.10 e 89.10 (in alcune zone 88,80), andrà in onda dalle 14:30 alle 17:00 ogni domenica di pallone (per i turni infrasettimanali non c'è la certezza della disponibilità dei conduttori). Alla regia del programma Spiezia Marco, all'intrattenimento De Giorgio Andrea ed Evolini Marco. Come detto, le possibilità di questo progetto potrebbero svanire la prossima settimana in una bolla di sapone. Attendiamo gli sviluppi. Di certo i nomi di questi tre personaggi li sentiremo ancora: Spiezia Marco caporedattore de www.erlupacchiotto.com De Giorgio Andrea redattore della medesima testata sportiva oltre che stagista presso Il Giorno nella sede di Milano, ed Evolini Marco agente tour operator al Press Tour con sede in Milano...
| inviato da il 28/8/2006 alle 14:29 | |
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27 agosto 2006
LA RIFORMA BIAGI HA PEGGIORATO LE COSE
Pubblico un’analisi degli effetti della legge Biagi di Roberto Leombruni di LABOR e di Mauro Gallegati della Facoltà di Economia di Ancona.
“Caro Grillo, quello che è successo all’Atesia, cui l’Ispettorato del lavoro ha imposto di assumere a tempo indeterminato 3200 collaboratori “a progetto” (le virgolette sono s’obbligo, perché il “progetto” era quello di rispondere ai telefoni di un call center), dimostra quanto sia urgente tornare su un contratto di lavoro – il contratto di collaborazione coordinata e continuativa – che è talmente precario che quando hai finito di dire come di chiama è già finito. A meno che non intervenga un giudice, appunto. Bene, dato che Prodi ha affermato più volte che la lotta al precariato è una priorità del suo governo, sarebbe una buona idea aiutare i giudici e riformare radicalmente un contratto che negli ultimi dieci anni ha tenuto milioni di giovani ai margini del mercato del lavoro – posizione dalla quale è stato più agevole un loro pacato sfruttamento. Quanti sono veramente i collaboratori? Sì, sono milioni. Era da dieci anni che aspettavamo stime affidabili. Basti dire che l’Istat – forse pensando fossero pochi – ha atteso il 2004 prima di introdurre una domanda ad hoc nelle sue indagini, e dalle prime stime sembrava non fossero poi molti (se 400.000 vi sembran pochi). Pochi giorni fa però l’Inps ha finalmente pubblicato il suo osservatorio basato su dati reali, e ora sappiamo la verità: i collaboratori, solo nel 2004, erano quasi il triplo, erano più di un milione. Non stiamo parlando dei soli collaboratori, tenendo quindi fuori i professionisti, che di solito vengono considerati tra i salvati (ma su questo vedi più sotto, alla voce “apri la partita IVA o ti licenzio”). E anche considerando solo le persone per le quali la collaborazione è l’unica forma di lavoro, e hanno un contratto con un solo committente – categoria di solito identificata come la più debole – sempre al 2004 se ne contavano 840.000. Perché sono da cambiare. Per tanti motivi, che vengono fuori da tante storie che si leggono anche in questo blog. Ma il vero problema è che son nate male. Prima del ’96 l’unico modo regolare per prendere un lavoratore per un periodo breve era quella di assumerlo con un tempo determinato, pagando contributi sociali di circa il 33%, e – come in tutto il mondo civile, da un secolo a questa parte – pagandogli ferie, tredicesima e liquidazione. Esisteva però una prassi molto vicina al lavoro nero, che era quella di proporre un contratto di prestazione d’opera occasionale “e poi magari vediamo”, evitando così di pagare contributi e tutto il resto. Nel ’96 però nasce la famigerata formula della “collaborazione coordinata e continuativa”, che se ha regalato un 10% di contributi a quei lavoratori quasi in nero, di fatto ha finito per legalizzare la prassi di mascherare dei rapporti di lavoro dipendente sotto una etichetta ancora più innocente della prestazione occasionale. In assenza di controlli efficaci non c’è voluto molto perché si cominciassero a utilizzare le collaborazioni anche nei call center (l’equivalente moderno della catena di montaggio) e per lavori di durata di anni. Chi ne ha voluto approfittare si è garantito una forma di lavoro a costi stracciati – rispetto al lavoro dipendente il risparmio era di circa il 40%, meglio di un tre per due al supermercato – e una generazione di lavoratori si è trovata a lavorare per anni senza quasi mettere da parte nulla per la propria pensione, e con un livello di tutele da Inghilterra dei tempi della rivoluzione industriale. Basti pensare che solo nel 2000 è arrivata la copertura per gli infortuni e le malattie professionali. Del diritto di sciopero ovviamente ancora niente. Perché la riforma Biagi ha peggiorato le cose. Per la verità una riforma c’è appena stata, con la legge Biagi, ma a parte cambiare il nome in un “cocoprò” dal suono appena meno avicolo è stata una riforma per molti versi peggiorativa. Le intenzioni erano di limitare l’utilizzo improprio delle collaborazioni, e per far questo la legge richiede una forma scritta al contratto (prima non era necessaria, anche all’invenzione della scrittura ci abbiamo messo un po’ ad arrivarci), e che si identifichi uno specifico progetto. Se non si può identificare un progetto l’impresa può essere obbligata ad assumere il lavoratore con un contratto di lavoro dipendente. È questa la clausola che è stata applicata per Atesia (come è stato osservato, è poco credibile che più di tremila lavoratori di un call center abbiano ciascuno il proprio progettino specifico da svolgere). Peccato che la stessa legge stabilisca (art. 69) che il controllo del giudice “non può essere esteso fino al punto di sindacare nel merito valutazioni e scelte tecniche, organizzative o produttive che spettano al committente”. E che con la circolare 1/2004 Maroni, come ulteriore liberalità, abbia precisato che una cocoprò può essere rinnovata quante volte vi pare. Come dire, basta far la fatica di scrivere una volta all’anno un progetto ah hoc e si può tenere un dipendente a vita come collaboratore. Nei fatti, la Biagi ha provocato una reazione quasi schizofrenica da parte delle imprese. In molti casi, le vecchie cococò sono state semplicemente trasformate in cocoprò. Altri, temendo la clausola citata sopra, hanno reagito con l’arma del ricatto. Lo dimostra una ricerca dell’IRES, condotta su un campione di persone che hanno aperto una partita IVA tra il 2003 e il 2004, dalla quale è venuto fuori come nel 50% dei casi questi l’hanno aperta perché gli è stato chiesto dal datore di lavoro, pena il non rinnovo del contratto. Peccato che il 40% di loro abbiano un unico committente (l’80% contando i rapporti quasi esclusivi), e continuino a essere a tutti gli effetti in quella categoria dei “collaboratori puri” che si diceva”.
tratto dal blog di Beppe Grillo
| inviato da il 27/8/2006 alle 14:34 | |
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26 agosto 2006
ANTEPRIME 2006: CONSIGLI UTILI
Farò semplicemente una lista dei film in programmazione nel mese di settembre partendo da quelli proposti quest'estate in anteprima.
Film da non perdere: Cars, Slevin Patto Criminale, Thank you for smoking, La stella che non c'è, I pirati dei caraibi, Lady in the water.
Film guardabili: Superman Returns, Domino, La Talpa, Le seduttrici, Clercks 2.
Film assolutamente da non vedere: Garfield 2, Le Colline hanno gli occhi, Quel nano infame, Pulse, DOA, ti odio ti lascio ti...
Film col punto di domanda: Alien autopsy, The queen, Crossing the bridge, The Weaker Man.
| inviato da il 26/8/2006 alle 17:37 | |
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26 agosto 2006
SLEVIN - CAVALLO VINCENTE
Weekend all'insegna del thriller americano: nelle sale cinematografiche è in programmazione Slevin - Patto Criminale con Morgan Freeman, Bruce Willis, Lucy Liu, Josh Hartnett, Stanley Tucci e Sir Ben Kingsley. Un banale scambio di persona fa si che un uomo, un tale Slevin, venga coinvolto nelle indagini che riguardano un omicidio, in realtà architettato da uno dei più potenti boss della criminalità organizzata di New York. Il regista Paul McGuigan si è divertito nell'incastrare a doc tutti i collegamenti della storia, andava avanti e tornava indietro ricostruendo sempre più nei dettagli le scene precedenti, facendo così scoprire a piccoli passi la realtà de fatti. Anche la sceneggiatura è degna di nota: a braccio con la velocità del montaggio non compare mai una frase banale, un action-thriller coi fiocchi. Non se ne vedeva uno così avvincente dai tempi de I Soliti Sospetti, Ocean's Eleven, Unbreakble.
| inviato da il 26/8/2006 alle 12:49 | |
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